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E’ vero che lasciare le finestre chiuse d’estate e’ un delitto, non importa il caldo che fa, ma lasciare che il riscontro d’aria animi le tende bianche e che facciano un gioco coi raggi del sole a comporre trapezi proporzionali e’ magico, quasi. Con quelle finestre aperte ho aspettato che tu entrassi cosi’ tante volte che tu non lo puoi immaginare. Tu non hai mai capito l’intensita’ che mi ti riguardava. E io sono una bugiarda sopraffina, una che sa persino arrossire a comando, e cosi’ mi sono comandata di cancellarti pianino, come si fa col metadone e l’eroina. Sono sicura che rideresti a questa metafora: ma che e’, cretina? Tutte le cose che non ti ho detto mai sono custodite nel mio futuro, nella donna che ho scelto di essere ma soprattutto in quella che mi e’ capitata di diventare. Provo una malinconia cosi’ forte certe volte, che mi sono grata di essermela procurata, eppure bastava che una volta ti avessi detto “rimani”. Macche’.
Nella mia infinita autostima mi capita a volte di pigliare sottogamba persone di grande riguardo, intellettuale sicuramente, e di volere subito dopo sbattere la testa nel muro per la vergogna. Mi sono ritrovata qualche volta a spiegare cosa si fa in un battistero ( e cosa ci fa, un battistero, la’ dove sta) a qualche incolpevole professore di Arte con specializzazione in battisteri. Ho cercato di convincere un enologo che stava bevendo un Sangiovese e difatti si trattava di un Sirah. Ho anche espresso commenti sullo stile di Dante con la professoressa Mannori, che mi dette una sequenza di quattro e mezzo per una intera stagione. Cosi’ con Domitilla Biondi, che cercava una traduttrice veloce per la sua news letter, mi propongo con la mia solita nonchalance alla Alberto Sordi, inviandole un testo non solo tradotto liberamente, ma pure male – tanto, penso, se lo chiede in questa sede non ci deve capire nulla -, il che richiede tante palle, specialmente se una non e’ traduttrice ma parlatrice sciolta di lingua. La Domitilla mi inchioda, rigo per rigo, e non riesco a trattenere le risate davanti a ogni parola feroce che non solo e’ ben motivata, ma anche gentilmente posta. Ben mi sta.
Ecco un buon esempio di occhio diverso sulla cucina toscana: www.underthetuscangun.com: lui e’ Gabriele Corcos, lei e’ Debi Mazar, attrice le cui performances e faccia non si dimenticano. Mi piace l’approccio, e mi rimane una domanda in testa: la dolce vita e’ passata solo per gli italiani?
Se la Borsa ha bruciato 502 miliardi in una notte, significa necessariamente che prima ha creato 502 miliardi in, toh, dieci notti – mi ricordo e-biscom, e non si brucia il niente. Solo che non ce lo dicono.

