
In una odience uscita da golconda, in mezzo ai bambini drogati di vino, di coca, di molto altro, coordinati da un animatore giamaicano e un travestito, Giovana, di due metri, sto accompagnando il mio fidanzato in una danza – la sua. Si ispira ai video degli Wham, mescolati con la danza mimata di Jagger, cui somiglia tantissimo. Attorno a noi il vuoto. Amore, guarda, sono tutti attorno a noi, mi dice. Ed è vero. Hanno i diti puntati, anche, e si stanno buttando via dal ridere.
Mi ha chiesto balla con me per la mia festa, e io ricordo con più piacere il travaglio di trenta ore presso ospedale di Pescia. Non so ballare – cioè ballo divinamente nella mia cameretta, ma fuori sosto sui divani e mi addormento. Stasera non farà eccezione.
Questo è l’amore, sacrificarsi nell’arena, per il disperato party di un tredicenne che è al suo ventiseiesimo anniversario di compleanno. Mi presenta chiunque, dallo spacciatore quadrato che campeggia fuori dal club, fino al cantante degli Ics Ipsilon, in condizioni tragiche. Questa è la mia fidanzata, non è bellissima? Sì, potrei essere la loro splendida madre. Vieni qui, giovane famoso, che ti preparo un manicaretto.
Cinque ore, la febbre della danza non ci abbandona. Arrivano i giapponesi e fanno un ballo coordinato tipo quel video dei run dmc, cento anni fa. Indossano le scarpe di sorella tre, quelle che dovrebbero essere confinate ai maschi che giocano a calcio e invece vanno di gran moda. Saltano, avranno diciotto anni. Io ne ho trentasette e ho costruito la mia vita attorno al non trovarmi mai in mezzo a più di due giovani alla volta – mi mettono l’angoscia.
E’ per questo che mi sono messa con la controfigura gay di Peter Pan, il mio fidanzato, che ha abbracciato la cultura degli anni ottanta e ci è rimasto invischiato come nella tela del ragno Tecla. Si è sparato su i capelli, io invece indosso un completo – ah, dimenticavo che la discoteca non mi è stata annunciata, ci doveva essere una cena. Sorpresa. Oh cazzo. Siamo l’orrido estetico, una nuova forma di antimateria che genera buchi neri nel gusto sociale. Sfiorandomi, come per incanto, tutte le donne indossano calze coi ghirigori e pinze nei capelli – ah, mi sa che ne ho toccate un centinaio.
Siamo il duo-deno. Un gruppo di ragazzini in caccia ci vedono e ci incitano a ballare, come dire, fatece divertì. Siamo una composizione variegata: io ferma, con l’occhio sbarrato di chi sta per essere giustiziato in Iran, e l’Inglese che ci dà di bacino, salti e woo-hoo, picchiando anche qualche Guidette.
Purtroppo non sarò più in grado di girare canale, quando arriva Jersey Shore, con l’espressione rivoltata. Mi sarebbe garbato, ieri sera, avere metà della classe di Snooky.


:) (I love Alison Moyet)
primo non conosci i miei gusti estetici
secondo come da commento guarda le attuali foto di Alison
terzo non credo tu sappia dove mandare il sicario ! : D
Cognati di gomito è un grande nick. Però mi hai appena dato della grassa intelligente, quindi ora ti mando un sicario.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
potevate sembrare:
lui Mick Jagger, la stessa classe e la stessa bellezza (vedi foto)
tu Alison Moyet,stessa bellezza e lo stesso cervello(foto prima e dopo)
loro fan degli Eiffel 65, oh boy ! (foto sottoposte a vaglio censura)