Blog musica: Lorenzo Mei
“Ascolti solo la musica di gente morta”, mi ha detto una volta l’Inglese, stremato da Bach, Billie, Miles, Drake. Allora ho provato ad ascoltare Trap, Spears, GaGa, ma mi sembra sempre che facciano canzoni che scadono dopo quindici giorni, come lo yogurt senza zucchero. Ho capito che ho bisogno di un Caronte, una guida spirituale, un Mentore Musicale che scelga per me: ecco Zomei, i Fleet Foxes – e molti altri, a provocare una rinnovata fiducia nella musica contemporanea. Mi sono detta, perchè tenere per me tutto questo bendiddio? Dal 15 Luglio con cadenza quindicinale Zomei traghetta il Ministero delle Dispari Opportunità al lago della Musica Nuova. E non solo.
Lorenzo Mei è nato nel 1971. Ha prolungato parecchio gli anni dello studio, laureandosi inutilmente in scienze politiche. Oggi lavora per vivere e fa il giornalista avanzatempo. Il primo disco “vero” che ha comprato è stato “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, quando aveva quattordici anni, l’ultimo lo ha preso probabilmente poche ore fa. Ha visto e sentito Frank Zappa dal vivo nel 1988 a Firenze, e ha involontariamente rifiutato un invito a cena dei Jethro Tull. Ha condotto due spazi musicali alla radio alla fine degli anni ’80 e li ha chiamati “Paint Box” e “Gulash”. Finanzia negozi di dischi da più di venticinque anni, sperando di tenerli in vita, e alla vigilia della morte del supporto cd, constata il fallimento della sua missione. Non ha alcun titolo per recensire o giudicare la musica, se si esclude la sua passione e l’irresponsabilità di chi glielo permette. I suoi gusti spaziano dai Clash a Miles Davis, da Bob Dylan a Mozart. L’apice della sua carriera di fan sono stati i concerti di Tom Waits e Leonard Cohen.
Per adularlo, suggerire, invitarlo nel backstage di concerti importanti: zomei @ hotmail punto com


