Juanita viene concepita su un traghetto livornese, da genitori convinti di essere sterili e con la passione per l’avventura, e nasce il 2 gennaio 1975, nel segno del capricorno, nel segno cinese della tigre e comunque con un ascendente cancro. All’eta’ di otto anni ha gia’ scritto la sua prima recita in cui ha la parte principale, a tredici sceglie il suicidio sociale, interpretando Fantozzi alla festa finale delle scuole Medie. Dotata di monomisure (90, 90, 90) si getta a capofitto nella vita di scuola (forche) e va a trovare tutte le settimane una zia lontana sperando che muoia e la intitoli erede universale. Non succedera’. A quindici anni, sua madre, disperata di vederla sempre triste ma soprattutto grassa, le dice che se perde dieci chili la mandera’ in America e detto fatto: con una dieta equilibrata a base di due patate lesse al giorno, regime che fotte per sempre il suo sistema metabolico, la nostra si dirige in Miami e poi in Jamaica. Alla partenza il suo amico Luca le da’ una lettera rimasta negli annali in cui le si dichiara: le da’ anche un tape di Ramazzotti che lei rimuove mentalmente e fisicamente. Al ritorno dell’America si fidanza con Luca, resteranno insieme per molti anni (circa dodici). La gioventu’ scorre felice fra un viaggio e un altro, e il suo gruppo di amici inseparabili. Si lascia con Luca e poi ci si rimette, poi ci si rilascia e poi ci si rimette molte volte, nel frattempo lui trova lavoro negli Usa. Juanita lo aspetta in Italia perche’ non vuole chiudere la sua societa’. Il suo amico Matteino la incoraggia e le dice “guarda che lui lassu’ se lo fa a punta”. Al ritorno, dopo sei mesi di lontananza, Luca invece di assaltare la diligenza si mette a dormire. “Sara’ stanco” pensa Juanita. Lui le chiede di sposarlo, ma “non sono riuscito a trovare l’anello giusto per te” dice. La nostra geniale, e’ perfettamente consapevole che non esiste un anello all’altezza del loro amore, e non se la piglia. Ci rimane un po’ male, pero’, quando lui sposa un’altra in breve tempo. Pare abbiano trovato l’anello. Si trasferisce a Vellano, nel frattempo, e ricostruisce la sua esistenza attorno al mattino presto. Non serba nessun rancore, ma ha un bagaglio di ricordi straordinari, e dolci. Perde definitivamente tutte le vecchie amicizie, trova compagni di strada che non l’abbandoneranno mai piu’. Trova anche Erin, il padre della sua bambina e suo compagno. Convinta che sia omosessuale, gli chiede se puo’ andare a stare da lui per un po’, perche’ la Locanda di vellano e’ piena e Rachel ha bisogno della sua stanza, la 1 del primo piano. Erin annuisce. La nostra si presenta a colazione in mutande e effettua gare di sputo con gli alcolizzati di paese, fa la doccia a porta aperta (tanto a lui che gliene frega) fino a che un bel giorno Erin le chiede se lei sia sempre cosi’ disinvolta. Juanita folgorata di nuovo nella sua genialita’ capisce che forse Erin non e’ omosessuale. E’ incinta dopo sei mesi e ora vivono insieme a Montecatini Terme, dove spendono quattro volte di piu’ di quello che guadagnano. Hanno una figlia, Cecilia, che parla inglese come gli italiani immigrati a Brooklyn e romano perche’ la tata Cinzia e’ di Latina. Il sogno ricorrente di Juanita e’ di svegliarsi nel 1982 nel corpo di Farrah Fawcett.
